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Itinerari

Ad un'altitudine di 350 m S.L.M., con poco più di 1500 abitanti e a pochi chilometri da Montesarchio sorge questo piccolo borgo agricolo situato sul culmine di una collina alle pendici del Massiccio del Taburno. Il territorio di Bonea si estende fino alla vetta del Monte Taburno, raggiungendo, con il Massiccio, un'altitudine di 1394 metri. In montagna sono molti i sentieri segnalati dalle associazioni ambientaliste, e tutti attraversano luoghi di grande interesse naturalistico e paesaggistico. L'agricoltura è sempre stata la principale risorsa di Bonea. 

La coltura più importante è quella della vite, da cui si produce la Falanghina, un ottimo vino bianco DOC. 

Altri prodotti tipici sono l'olio extra vergine d'oliva, la mela "Annurca" della varietà "rossa del sud" ed inoltre le cipolle, celebri fin dall'antichità.

Oltre alle testimonianze archeologiche di cui abbiamo già parlato, il patrimonio artistico di Bonea è racchiuso nel piccolo ma interessante centro storico. Sono meritevoli di considerazione la Chiesa di San Biagio, la Chiesa di San Nicola del sec XVI ed il Palazzo Perone Pacifico con l'annessa chiesetta sconsacrata di S. Sebastiano.

 

DA VEDERE:

 

1 - Il Monte Taburno, di cui parlava già Virgilio nella II Georgica "IUVAT ISMATA BACCHO CONSERE ATQUE OLEA MAGNUN VESTRE TABURNUM" 

Il poeta Orazio Flacco, invece, nel poema Cynegestrion, ovvero, "LA CACCIA CON I CANI", lo chiama sassoso cone le seguenti parole "VENIAT CAUDINI SAXA TABURN"

 

2 - La villa di Cocceio, in località San Biagio sono visibili resti e mura in opus incertum ed opus reticolatum facente parte dell'immensa struttura

 

3 - Cisterne romane 

 

4 - La Chiesa di San Biagio

 

5 - La Chiesa di San Sebastiano

 

6 - La Chiesa di San Pietro

 

7 - La Chiesa di San Nicola di Mira

 

8 - Palazzo Perone Pacifico

 

9 - Mausoleo "PIZZILLO", monumento funerario di epoca romana